[...] potete aprirmi il petto, spaccarmi le ossa e cercare fino al centro del mio cuore: l'unica cosa di cui mi pento è non aver ammazzato Gibbs quando ne avevo l'occasione. « l'accento del rim esterno sempre udibile, trascinato. » se l'avessi fatto, sarebbe stato tolto di mezzo prima. E un brav'uomo sarebbe ancora vivo.
Non devo dimenticare niente. Non devo dimenticare la piatta calma di Phillps e le sue minacce inconsistenti da burocrate. Non devo dimenticare McCorvin, le sue parole vuote e prive di senso dette da qualcuno che ha bombardato la gente del rim. Niente mai va dimenticato. Nella memoria onoriamo i nostri morti e i nostri sacrifici. La memoria è tutto ciò che ci resta. E la mia memoria è lunga.
La giornata è passata così, lentamente, con il dolore alla gamba che mi squarcia da dentro. Con gli antidolorifici lo tengo sotto controllo, riesco a vivere normalmente. Con gli antidolorifici non è un problema, posso gestirlo. Ma senza è come una pugnalata continua. E nasconderlo, sforzarsi di tenerselo dentro, lo fa pulsare ancora di più. Me lo sento nel muscolo, attaccato all'osso. A volte è un fastidio preciso e costante, altre volte è un dolore così lancinante da svegliarmi. Ho l'impressione che con un coltello sottile con una lama affilata potrei scavarmi nella carne fino a reciderlo.
Gli antidolorifici non si trovano facili. Ogni volta faccio una scorta al mercato nero di Safeport, ma c'è qualche roba strana in quelli che trovo, mi fanno venire da vomitare. Mi servirebbe Blackbourne, per farmi dare gli analgesici che mi passava lui. Oppure andare a Hall Point, lì si trova roba migliore. Ma ho promesso di non rimetterci piede. Non sul breve tempo, comunque.
E' stato il mio compleanno oggi, comunque. Trentadue. Passato a guardare il sole a scacchi.
Forse c'è qualcosa di terribilmente sbagliato in me.
Cosa sta succedendo qui? E' un parente di Jack Rooster? Lavora per me, sono il suo capitano. Che è successo? Miss Rooster ha rifiutato di collaborare con un ufficiale alleato per dei controlli di routine, ed è stata per questo condotta allo sceriffato locale per accertamenti sulla sua identità e attività. Di nuovo?
Sto bene. La gamba ancora regge, in fondo. Il dolore è sopportabile. Mi hanno tolto tutto. Le armi, la cintura, anche la targhetta militare e la scheggia. Gli antidolorifici. Ma sto bene. Devo solo resistere alla notte. Finché tengono la luce accesa, non ci sarà problema. Devo solo addormentarmi. Devo addormentarmi, così se spegneranno la luce non me ne renderò conto, sarò in oscurità diverse, passate. Basta isolare il dolore alla gamba, tagliarlo fuori dal resto delle sensazioni. Fare respiri profondi, sentirli dentro i polmoni, poi espirare.
Grazie per aver pagato la cauzione. Hanno già detto che la prossima volta non te la caverai con la cauzione, ti porteranno in tribunale. Vedrò di prenderli a calci in culo solo sugli skyplex che attracchiamo, allora. Mi sembra che di calci in culo ne stai prendendo tu più di tutti.
Mi va bene che non sia intervenuto, quando è successo. Mi va bene che sia sceso da cavallo, che abbia alzato le mani, che abbia fornito il suo IdN e che sia stato lì a guardare mentre quel bastardo di Phillps mi disarcionava da cavallo e mi stringeva le braccia al collo per impedirmi di prendere il respiro... mi va bene.
Qual è il tuo cazzo di problema, Jack? Il mio cazzo di problema è che tu hai combattuto dall'inizio alla fine come me, che hai perso ogni singola cosa come me, e che nonostante questo, quando quei bastardi vengono a pretendere da noi identificativo tu glielo dai, e fai pure un inchino, quando dovresti essere incazzato come me e coprirmi le spalle, perché sono io che sono dei tuoi, e sono io che ha combattuto la guerra dalla tua stessa parte, e sono io che ho ragione a non voler chinare la testa così in basso da riuscire a vedermi solo la punta dei piedi.
Mi va bene, me lo ripeto. Ho scelto lui come mio primo ufficiale per un motivo preciso: perché qualcuno tenga la testa sulle spalle quando quei bastardi mi fanno perdere ogni bussola. So che se avessi avuto veramente bisogno di lui sarebbe intervenuto. So che dire tutte quelle stronzate, e parlare con loro come se non fosse un loro nemico, è il suo modo di gestire la situazione. L'ha gestita bene: lui se ne è andato, e ora sono io che sto in questa cella del cazzo. Devo solo ripetermelo abbastanza volte. Se lo faccio, poi mi convinco.
Ma la guerra è finita. La guerra è finita un cazzo, John: tutta la nostra gente non è morta solo perché poi noi perdessimo. Il conflitto aperto sarà finito, ma la guerra no, ci puoi giurare. Fossi l'ultima persona che la combatte, la fottuta guerra non è finita. E come la combatti, pigliando a pugni un paio di assaltatori? Uno alla volta. Prima o poi finiranno 'sti stronzi, no?
Alesha Baland: l'ho sentito bene, il nome. Alesha Baland, Gregory Phillps. E l'altro, il biondino che è stato dietro il gatlin per tutto il tempo. L'ha chiamato "Nathe". Devo ripetere i nomi, rivedere le facce. Alesha Baland, Gregory Phillps, Nathe. Alesha Baland, Gregory Phillps, Nathe. Mi faccio scivolare i loro volti davanti agli occhi, sperando che la ripetitività di suoni e lineamenti mi faccia addormentare.
Da adesso in poi quello che farai quando ti chiederanno l'IdN, sarà darglielo. E se ti diranno di alzare le mani in alto, alzerai le mani in alto, e ti curerai di tenerle bene in vista. Avanti di questo passo ti farai ammazzare, Jack, e cazzo non voglio altri funerali da celebrare. Almeno mi risparmierò il tuo funerale tra cinquant'anni, quando morirai grasso e felice in una casetta di campagna, pagando le tasse ogni mese ai nuovi padroni. Aye, preferirei decisamente venire ammazzata che assistere a quello. Senti, se non vuoi farlo per te fallo per me, d'accordo? Puoi fare questo? Puoi farlo per me? Devi essere impazzito, se pensi che una stronzata simile possa dissuadermi dallo sparare un proiettile in mezzo agli occhi di un assaltatore, uno di questi giorni.
Devo scegliermi le mie battaglie, Sam me lo diceva sempre, da quando ero ragazzina. Mi diceva kid, you better choose your battles wisely, 'cuz no way I'm gonna be here forever, you know? A volte mi chiedo se non avesse ragione. Lo so che pensava di me, lo diceva spesso a mia madre, mentre io origliavo dalla cima delle scale. Diceva che ero un terremoto, che non guardavo in faccia nessuno. Che non importa quanto fosse sconveniente, controproducente, pericoloso: se ritenevo che qualcosa andasse fatto, lo facevo e basta. Diceva se fosse più sveglia e meno testarda, potrebbe campare fino a cent'anni. A vent'anni di distanza, sto ancora cercando di capire se fosse un complimento o meno.
Forse sono davvero inadatta. Forse dovrei riempirmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una grande base alleata nel Core. Forse è davvero l'unico apporto che sono in grado di dare a questa guerra.
"Oh, ma che fai?" "Tanto Sam ci mette un'ora a vendere quei cavalli" "Sai che culo ti fa se scopre che sei andato al porto spaziale?" "Be', ce lo farà ad entrambi, visto che mi hai seguito..."
Cain Rooster sorride da sotto il cappello che getta in ombra un viso giovane e arrogante, sul quale si affacciano i primi fili di barba. Jack ha tredici anni, capelli arruffati sotto una bandana rossa, degli stivali vecchissimi che suo fratello usava da bambino.
Il whisky inizia a non fare più effetto, sulla gamba. Forse sono tutte queste notizie, queste chiacchiere. Cosa ha detto che è? Istinto. Si fida per istinto... e io posso fidarmi a tal punto di lei da credere al suo istinto?
"D'accordo, ma diamoci una mossa. Che ci siamo venuti a fare qui, comunque?" "Così, volevo dare un'occhiata" "E che c'è da vedere? Un branco di ladri spaziali che nel tempo libero trasportano vacche" "E puttane a volontà e gente di malaffare... sai cub, inizi ad avere una certa età, mica devi credere a tutto ciò che dicono mamma e Sam" "Non chiamarmi cub..."
Devo fidarmi del suo istinto, anche se ha giocato col suo corpo in quel modo? Dice che l'aveva fatto pure Blackbourne, insieme a lei. Ma non è una cosa naturale. Dio non c'entra niente, ma se nasciamo con due gambe, due braccia e una testa e basta, un motivo deve esserci. Quei giochi genetici hanno fatto impazzire Jim, ne sono quasi sicura. E' uscito fuori di testa. Altrimenti non avrebbe fatto ciò che ha fatto.
"Guarda quella... è una classe firefly" "E tu che ne sai?" "Ho trovato delle foto con Tom." "Il giovane dei fratelli Barclay?" "Quello è Tim. Il maggiore." "I Barclay sono teste matte" "Pensavo ti piacessero proprio per questo, no?" "Perché stavate ad informarvi sulle navi, tu e Tom Barclay?"
Ma almeno me l'ha detto. Me l'ha detto subito, è più di quanto abbia fatto Scott col suo. Dovrei prenderlo come un gesto di rispetto. Forse lui ha ragione quando dice che non ci vedo bene. Forse dovrei rassegnarmi al 'Verse che cambia, a queste puttanate che ci dicono di iniettarci nelle vene per essere migliori.
"Sai mantenere un segreto, Cub?" "Non chiamarmi Cub" "Lo sai mantenere o no?"
La tredicenne solleva una mano e dà un pugno sulla spalla del fratello.
"Io il tuo culo lo copro da quando da ragazzini andavamo a rubare le mele alla vecchia vedova Smith". "Sarebbe un sì?" "Aye. Che segreto?"
Niente più segreti sulla mia nave. Non ne voglio. Allora le ho detto il vero motivo per cui sono andata via: che dovevo tenermi lontana da Capital City. Che lì c'è il resto della mia famiglia, e che la mia famiglia non vuole avere niente più a che fare con me. Che Scott non ce l'ha con me perché ho lasciato la Almost Home, ma perché ho lasciato lui. Le ho anche detto che la resistenza ha bisogno di gente come loro: ha bisogno di lei, di Scott. Di persone che sappiano costruire. Io so solo distruggere. L'ho detto anche a lui: io dentro ho solo rabbia, e il giorno che la rabbia non servirà più, io non sarò niente. Mi va bene così. Non sto combattendo per un 'Verse in cui vivere. Il mio treno è passato, lo capisco, l'ho visto. Sto combattendo perché magari a qualcun'altro servirà un mondo libero. Combatto perché se non lo faccio io, lo farà qualche idiota pronto a lasciare famiglia e amici per i suoi ideali. Io non ho più niente da perdere. Io sono sacrificabile.
"Io e i Barclay stiamo mettendo da parte un po' di soldi... tempo qualche anno e ne avremo abbastanza da comprarci una nave usata." "E che ci vuoi fare con una nave usata?" "Ci mettiamo in affari... in affari veri, interplanetari." "Non hai mai messo il muso fuori da Shadetrack e ora vuoi viaggiare?" "Aye. Voglio un po' di avventura, Cub, un po' di rischio. La vita è una sola, no? Non la passerò tutta a lavorare nei ranch o a condurre manzi." "Tu ti sei bevuto il cervello, Cain" "Te lo farò vedere, Jack. E se diventi brava a fare qualcosa, ti farò lavorare sulla mia nave" "E come si chiamerebbe questa nave?" "Non lo so, dobbiamo ancora pensarci"
La gamba mi fa sempre più male, dal funerale di Blackbourne. E la paura del buio è peggiorata. Adesso ci metto sempre più tempo anche a chiudere gli occhi, la notte. Ieri un'ora solo per decidermi a tenerceli chiusi. Un'ora, due joint, tre birre.
"Che te ne pare di Almost Home?" "Mh?" "Be', se vuoi mandare a puttane tutto, prendere una nave e partire tanto vale che ti porti dietro un pezzo di casa, no?" "Almost Home... mi piace." "Almost Home" "Penso che potrebbe diventare la mia nave".
"La tua vita deve essere un inferno, Jack Rooster" "Non lo è. Non è un granché. Ma ho la mia gente, che siete voi. C'è a chi è andata peggio"
Nel momento esatto in cui le ho risposto, ho temuto di averle mentito. Non le avrei mentito se gliel'avessi detto tre mesi fa, forse. Quando il mio equipaggio era ancora mio, quando Jim era dei nostri e Blackbourne era ancora vivo, anche se lontano, nelle tenute a sud di Greenfield.
Mi piace Edwards. Mi piace che abbia deciso di combattere con noi nonostante abbia vent'anni, o qualcosa di più. Mi piace che non mi stia dando problemi, che mi abbia accolta anche se mi conosce a stento e ha conosciuto solo Scott come capitano. Mi piace anche Sterling, il suo odore di alcol, e questo Sam sembra uno poco sottile ma deciso sul dafarsi. Diventerò il loro capitano, prima o poi, ne sono sicura. E se non ne sono sicura lo devo comunque credere.
Ho portato la scimmia che ho comprato con Ed sulla Almost Home, poi sono andata al Crook Saloon a bere, sapendo che per le ore imediatamente future mi potrò semplicemente buttare sulla mia branda e farmela passare. Ho bevuto. Bevo ancora, qui accettano pesos, vale la pena.
Cole mi manca... quello di prima, intendo. Vorrei ascoltarlo, confrontarmi serenamente con lui sul lavoro, almeno, ma me lo rende impossibile. Ogni parola che dice, ogni occhiata, ogni tono che usa, sembra che la sua missione sia diventata quella di screditarmi, di farmi passare per un'idiota. L'ho detto ad Edwards: lasciandogli la Almost Home, gli ho lasciato tutto ciò che mi resta in questo fottuto 'Verse... a lui, a nessun'altro. Sapevo che sarebbe stato un buon capitano, che avrebbe portato le cose avanti, che non si sarebbe arreso. Mi sono fidata. Se c'è qualcuno di cui mi sono fidata, quella persona è stata Cole Scott.
Qualcuno mi bussa sulla spalla e mi chiede se voglio fare un giro. Poggio delicatamente lo shotgun sul tavolo e gli dico di togliersi dai coglioni senza neanche guardarlo in faccia. Nessuno mi bussa più sulla spalla, suppongo quindi che abbiano capito.
Per qualche motivo Cole Scott non mi ritiene degna della sua fiducia, però. Certe cose ti colpiscono come una sprangata in pieno petto, di quelle che ti fanno mancare il respiro e ti rompono le costole abbastanza da farti aver paura che le schegge buchino i polmoni. Quando lui mi ha detto che sono povera di idee e di inventiva mi sono sentita più o meno così, però presa alle spalle.
Gli uomini non li guardo, si somigliano tutti in questo posto. Tengo gli occhi sulle puttane, però. Indossano dei corpetti che fanno uscire tutto, e queste gonne a balze che sollevano di continuo, a scoperchiare le giarrettiere e gli aborti di una vita che si incrociano sui loro ventri.
Non voglio che stia zitto. Voglio che parli e che abbia il coraggio di alzare la fottuta testa quando lo fa, di guardarmi negli occhi. Ma non mi guarda negli occhi, mi dà solo addosso, e quando gli dico piantala di darmi addosso fa finta che gli abbia detto stai zitto, e sta zitto, e posso vedergli dentro tutto il biasimo, tutto il rancore che nutre nei miei confronti, e mi chiedo cosa ho fatto per meritarmelo. E' come avere un nemico che dorme accanto a te, che aspetta il tuo passo falso per dire che non sei adatta a ciò che fai. Mi ha detto avrai paura di me, Jack. Lì dove cercavo supporto, dove ricordavo amicizia, ho trovato qualcuno che invece vuole lo scontro, la competizione. Vuole che abbia paura di lui. Cole Scott vuole che abbia paura di lui.
Penso a questo e mi chiedo se sia solo un brutto incubo, uno ancora peggiore della mia vera vita. Cerco risposte nel fondo del bicchiere e, visto che non ne trovo, ordino un altro giro. Sally, così si chiama quella coi capelli biondi, canta una canzone sporca dalle ginocchia di un mercenario.
Non me l'aspettavo. Non mi aspettavo che Jim ci avrebbe tradito, andando a fare le stragi, a rubare al ranch e a dire a Donna Winter chi siamo. Non mi aspettavo di tornare e trovare Buck in una bara, non mi aspettavo che sarebbe stata Donna Winter a dirmelo. Non mi aspettavo che Cain sarebbe morto in guerra, non mi aspettavo che Scott andasse a lavorare per lei due settimane dopo la mia partenza e che mi odiasse due mesi dopo. Non mi aspettavo che Anne non volesse vedermi, che avesse cambiato nome a se stessa e al ragazzino. Quando tornai a Shadetrack, dopo la guerra, non mi aspettavo di vedere casa mia distrutta e la mia famiglia sei piedi sotto terra.
Quando ho comprato la Almost Home, non mi aspettavo che mi sarei sentita mai più così sola.
Con le canzonacce di Sally nelle orecchie, scolo un altro bicchiere senza neanche sentire più il bruciore nello stomaco. Rovescio i pochi soldi che mi restano sul tavolo, cercando di capire se sono abbastanza ricca da comprarmi un po' di compagnia.
James [Riva] « Lo sguardo di pietra resta assottigliato ed inchiodato al di sopra della donna. Il respiro è veloce, il petto che si alza e si abbassa » Pensaci bene Jack. Se vi servirà aiuto, in futuro, potrei darvelo. Non ritengo di essere chissà chi, ma ho un equipaggiamento decente e uomini valenti dietro... « Dice, fermandosi per qualche momento » Non rinnegarmi adesso e metti da parte quel fottuto orgoglio: se vi servirà aiuto, sarei sempre felice di darvelo. Ma se mi dici di no ora, le nostre strade si dividono qui, per sempre. « Conclude, per il momento. »
Jack [riva] PREFERIREI MORIRE « e urla ancora prima che James finisca la frase, con tutta la voce che ha in corpo, a pieni polmoni, e in quell'urlo si sente tutto: si sente il verme dell'insoddisfazione che la mangia da dentro, la delusione, il dolore, tutta quella rabbia incredibile e un orgoglio a volte stupido, poco tattico ma sicuramente inscalfibile » che perdonare chi ha causato la morte di uno dei miei! « quel ringhio diventa adesso un ruggito pieno e feroce, uguale a quello di un leone. »
Di persone buone in questo mondo io non ne ho conosciute tante. Anche io mi sforzo ogni tanto, ma poi m'incazzo facilmente e vengo alle mani presto. Ho un verme dentro, me lo diceva sempre John Cassidy.
Buck Blackbourne comunque era una di queste persone buone. La gente non ce la fa più a sentirmi, ma ogni volta che incontro uno nuovo gli racconto di come gli devo la salvezza della mia gamba destra, che tutti dicevano che bisognava amputare. Lui no: lui dei razionamenti degli antibiotici non gli fregava niente... mi conosceva appena, ma in quella guerra maledetta mi aveva preso a cuore, per qualche motivo per cui dovrei ancora ringraziare Dio. Quindi vado in giro a dire di come Buck Blackbourne mi ha salvato la vita.
Di Buck ricordo tante cose piccole. Ricordo il modo caldo e stretto in cui mi abbracciava, ricordo come mi guardava sempre da capo a piedi con quei suoi occhi attenti, cercando di capire sempre se stessi bene, in forze, neanche potesse leggermi addosso tutti gli acciacchi delle vecchie ferite, fisiche e morali.
L'ultima volta che l'ho visto ha fatto lo stesso: mi ha abbracciato fin quasi a sollevarmi da terra, poi mi ha guardata attento e mi ha chiesto come stavo. Era di passaggio, e io ero felice di vederlo.
La penultima volta che l'ho visto fu prima che partisse per le tenute di Mason a sud. Io ero arrabbiata per la brutta questione di quel prete luddista, che eravamo andati ad ammazzare e che poi si rivelò non aver commesso la strage al ranch. Io ero delusa, ed ero arrabbiata, perché avevo fatto un favore gratis a Donna Winter senza che servisse niente al ranch e a lui, mi sentivo stupida per non aver controllato, e gli dissi che era l'ultima volta. Ricordo di come si avvicinò a me a braccia aperte, come sempre, di come non gli andai incontro e lasciai le sue braccia vuote.
E' un brutto ricordo e faccio di tutto per togliermelo dalla testa. Ma ce l'ho piantato tra le tempie, così come ho piantata tra le tempie la sequenza che Donna Winter mi ha descritto, momento per momento, e che ha portato alla sua morte. Quando me l'ha detto ero confusa, non ragionavo bene. Sono andata via che mi sentivo barcollare, mi sono chiusa in un cesso dello skyplex e ho pensato bene di vomitare l'anima. Poi ho bevuto, ho vomitato un altro po' e sono andata a trovare la mia nave appena attraccata.
C'era Cole.
Non immaginavo avrebbe fatto i salti di gioia, ma speravo che fosse felice, in qualche modo. Mi ha buttato addosso il resoconto di due mesi e mezzo d'assenza, poi è andato a dormire. Pare lavori ad Hall Point, adesso.
Poi oggi ho incontrato Sterling a bordo, i suoi occhi verdi e il suo sorriso mi hanno fatto sentire bentornata per la prima volta da quando avevo messo piede sulla nave. C'è uno nuovo, un tale Sam Cooper. Abbiamo mangiato insieme, Scott si è rifiutato di sedersi con noi. Be', con me.
Ci ho parlato meglio stanotte, alla quercia nera. Volevo discutere di questo tale che si chiama Smith, dei tre avangers. L'abbiamo fatto, poi mi ha buttato addosso così tanta merda che mi sorprendo di riuscire ancora a respirare. Non ha una grande opinione di me, penso che un po' mi stia odiando. Forse dovevo restare dove stavo, farmi assegnare da Renshaw ad un altro equipaggio. Forse ha ragione lui e questo non è lavoro per me, non riesco a vedere le sottigliezze, a chiudere gli occhi e tapparmi il naso e fare affari con i miei nemici. Potrei sparire di nuovo senza avvisare, questa volta, non farmi più vedere. Sembra se la sia cavata bene con l'equipaggio, con il lavoro e... la guerra. Lasciargli tutto sarebbe un atto di onestà, una gentilezza verso di lui e gli altri.
Ho anche incontrato Deliorra Hopfkin. E' tornata al ranch, mi ha fatto venire una mezza idea di andare a dire a questa ragazza nuova se posso dare una mano, fare qualcosa ora che lui non c'è più. Tre mesi fa l'avrei pensato impossibile, o forse non l'avrei pensato affatto... ma Cole, lui si sta facendo un'altra vita. Forse dovrei farlo anche io, e avere una stanza dove dormire mentre sono a Greenfield, un posto dove stare quando non stiamo in viaggio, dell'altro lavoro da fare... magari mi aiuterebbe a non trovarmelo davanti ogni volta, a dover ripensare a quanto è sfasciato tutto quel poco di buono che avevo qui. A dover ripensare a lui che ribadisce come fosse qui mentre ionon c'ero, come abbia ammazzato Gibbs mentre io non c'ero, come tutto sia andato bene finchéio non c'ero, come io che ora ci sono sono povera di idee, arrogante, con i paraocchi.
Non lo so. So che ha ragione su una cosa.
Niente è come me lo aspettavo.
Buck Blackbourne è morto.
Mi affaccio sul ciglio del burrone, e tutto ciò che posso fare è avvolgerlo nel suo browncoat e gettargli una manciata di terra sopra.
I been standing by railroad ties Sono rimasto in piedi accanto ai binari I been walkin on my own Ho camminato da solo I've been thinking bout Ho pensato the highway lines alle linee della strada and how they never lead me back to home e a come non mi riportano mai a casa
well my mama told me to stay in touch mia madre mi ha detto di mantenere i contatti my papa told me beware mio padre mi ha detto di fare attenzione for those storms will come without warning son perché quelle tempeste arriveranno senza avvertirti, figliolo, and that wind could blow you anywhere a quel vento potrebbe trascinarti da qualsiasi parte
well I been standing by railroad ties be', sono rimasto in piedi accanto ai binari I been walkin on my own ho camminato da solo I've been thinking bout ho pensato the highway lines alle linee della strada and how they never lead me back to home e a come non mi riportano mai a casa
My baby she knows how to treat me right Il mio tesoro sa come trattami bene, she knows how to lay me down nice and slow sa come farmi stendere piano e dolcemente, and she whispers sweet to me late at night e mi sussurra cose dolci di notte tarda won't you take me with you when you go non mi porterai con te quando te ne andrai?
I been standing by railroad ties sono rimasto in piedi accanto ai binari I been walkin on my own ho camminato da solo I've been thinking bout ho pensato the highway lines alle linee della strada and how they never lead me back to home e a come non mi riportano mai a casa
Well the Rio Grande il Rio Grande this time of year in questo periodo dell'anno under cottonwoods sotto il pioppo nero yellow glow il bagliore giallo on the edge I'll stand starò sul confine not far from here non lontano da qui wondering where I've been and where to go a chiedermi dove sono stato e dove andare
Well I been standing by railroad ties be', sono stato in piedi accanto ai binari I been walkin on my own ho camminato da solo I've been thinking bout ho pensato the highway lines alle linee della strada and if they'll never lead me back to home e se mi riporteranno mai a casa.